Gli aviatori italiani civili e militari che hanno fatto la storia

Piloti civili e militari italiani: 10 aviatori che hanno fatto la storia

Tradizioni, arte, buona cucina e una lunga storia alle spalle. L’Italia è un Paese che ha molto da offrire e raccontare, patria di numerose personalità di spicco in ogni settore al quale si riesca a pensare.

Dalla poesia alla pittura, dalla scienza alla scrittura, fino ad arrivare al mondo dell’industria e dell’aeronautica. Quest’ultimo in particolare è sempre stato un settore ricco di movimento, a partire dai suoi albori all’inizio del Novecento e fino ai giorni nostri.

Molti dei nomi più conosciuti nel mondo dell’aviazione sono spesso di origine straniera, come quello dei fratelli Wright o di Amelia Earhart. Eppure anche a livello nazionale possiamo vantare delle personalità di un certo rilievo, piloti civili e militari italiani che sono riusciti a distinguersi per le loro imprese.

In questo articolo, dunque, ne scopriremo l’identità e le gesta che hanno contribuito a far sì che il loro nome rimanesse impresso nella storia per molti anni a venire.

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I dieci piloti civili italiani più conosciuti: ecco i loro nomi

1. Arturo Ferrarin

Nato in provincia di Vicenza nel 1895, Arturo Ferrarin è sicuramente uno dei nomi più conosciuti nell’aviazione italiana. È diventato famoso grazie alle sue numerose gesta, svoltesi sia durante la Prima Guerra Mondiale che negli anni seguenti.

La fama a livello mondiale, però, arrivò grazie al raid Roma-Tokyo avvenuto nel 1920, durante il quale percorse circa 18.000 km in oltre 100 ore di volo.

Le sue imprese non finirono qui perché, circa 8 anni dopo, verrà esaltato per aver conquistato il primato di durata di volo in circuito chiuso, durato oltre 58 ore.

2. Francesco Baracca

Un altro nome di spicco tra i piloti civili italiani non poteva essere che quello di Francesco Baracca, il principale asso dell’aviazione italiana durante la Prima Guerra Mondiale.

Con “Asso” si intende definire un aviatore, generalmente di caccia, che abbia abbattuto almeno 5 aerei nemici durante combattimenti o intercettazioni.

A Baracca vennero attribuiti 34 abbattimenti di aerei nemici, gesta che gli garantirono l’ottenimento della medaglia d’oro al valor militare.

3. Franco Lucchini

Nato a Roma nel 1914, Franco Lucchini è stato un ufficiale aviatore italiano che ha partecipato a diversi conflitti. Durante il periodo militare, gli furono accreditati circa 26 abbattimenti individuali di velivoli nemici.

Il suo sangue freddo e la sua tenacia furono subito riconosciuti, garantendogli la medaglia d’oro al valore militare alla memoria. Lucchini, infatti, morì nel 1943 dopo essere stato attaccato durante uno scontro aereo.

4. Antonio Balasso

Proseguiamo ora con un aviatore facente parte delle famose Tigri Bianche, una pattuglia acrobatica italiana operativa dal 1953 al 1956.

Balasso divenne pilota militare a soli 20 anni, partecipando alla Seconda Guerra Mondiale dal 1940. Fu decorato già 3 anni dopo con la Medaglia d’Argento e una Croce di guerra al valor militare, per le eroiche imprese svolte in battaglia.

5. John Carta

John Carta aviatore italiano arruolato nell'esercito degli Stati Uniti

Seppure il nome possa trarre in inganno, John Carta era in realtà Giovanni Carta, aviatore italiano. Si trasferisce negli Stati Uniti in giovane età e si arruola nell’esercito.

Prese parte alla Guerra in Vietnam, dove lavorò come paramedico e pilota, riuscendo a salvare molte vite. Per il suo grande impegno, fu insignito della Croce di Guerra al valor militare.

6. Guido Focacci

Famoso pilota di aerosiluranti, Guido Focacci si distinse durante la Seconda Guerra Mondiale guadagnando ben tre Medaglie d’argento al valor militare.

Dopo l’armistizio, però, si unì ai partigiani e svolse un ruolo importante come Militante di Radio CORA, in qualità di esperto aeronautico. Diede il suo contributo a favore degli Alleati, cooperando alla liberazione del Paese e alla fine definitiva della Guerra.

7. Tito Falconi

Anche in questo caso siamo in presenza di un eroe di guerra, durante la quale si distinse per il suo operato.

Subito dopo la fine del conflitto, divenne Ispettore Generale della Caccia italiana, nella neonata Aeronautica Nazionale Repubblicana. La sua più grande impresa? Certamente il primato mondiale di volo rovescio, realizzato tra Saint Louis e Chicago.

8. Mario de Bernardi

Tra i più noti piloti civili italiani possiamo trovare Mario de Bernardi.

Dopo la Guerra, nel 1926, divenne famoso grazie alla vittoria di una competizione svoltasi in Virginia, la Coppa Schneider.

In quell’occasione, percorse 350 km del circuito nel più breve tempo possibile, stabilendo un record mondiale di velocità per idrovolanti.

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9. Mario Visintini

Il primo pilota a ottenere il fregio di “asso dell’aviazione”, vantando il maggior numero di abbattimenti nella zona dell’Africa Orientale. Fu anche l’asso dei biplani da caccia durante la Seconda Guerra Mondiale, ottenendo oltre 16 vittorie aeree.

Le sue imprese vennero premiate con diverse onorificenze, tra le quali la medaglia d’oro al valor militare.

10. Gianlino Baschirotto

Concludiamo con l’unico pilota che è stato onorato per ben due volte del titolo di “asso dell’aviazione”. Gianlino Baschirotto partecipò sia alla guerra civile spagnola che alla Seconda Guerra Mondiale, riuscendo ad abbattere numerosi aerei nemici.

In seguito, per i suoi meriti divenne sottotenente e prese parte alla formazione aerea acrobatica fino al 1970.

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