Qual è l'altezza massima che può raggiungere un aereo di linea?

Qual è l’altezza massima che gli aerei di linea possono raggiungere

Gli aerei di linea volano davvero in alto, tuttavia c’è una soglia limite da rispettare. Vediamo qual è l’altezza massima che gli aerei di linea possono raggiungere e perché esiste.

Quando si viaggia l’emozione del decollo è sempre qualcosa di speciale, anche per i passeggeri che volano di frequente. Il rullaggio dei motori, l’accelerazione in pista, il distacco da terra e l’inizio della salita, con la testa premuta contro il sedile, finché l’aereo non raggiunge la sua quota e segue la sua rotta.

Può venire facile immaginare perché ci siano delle rotte aeree da seguire. Le “piste del cielo” servono per evitare scontri in volo e assicurare, quindi, spostamenti sicuri grazie alla gestione del traffico aereo da parte delle torri di controllo.

Anche se da terra non se ne ha la percezione, è bene sapere che in cielo c’è un vero e proprio viavai di aeromobili di ogni tipo e durante tutto il giorno.

Per evitare qualsiasi tipo di problema, allora, è opportuno rispettare alcune regole imposte dalle regolamentazioni aeronautiche.

Oltre alle rotte, ad esempio, i piloti devono fare attenzione alle altezze di volo e alle soglie che non possono essere superate.

Esiste infatti un’altezza massima per gli aerei di linea e per tutti i velivoli.

L’altezza alla quale possono e devono volare gli aerei dipende da diversi criteri. Alcuni sono legati alle specifiche dello stesso aeromobile, altre dipendono da fattori esterni. In generale, quindi, è la combinazione di diversi parametri a determinare l’altezza a cui un aeromobile di linea può volare.

Vediamo di capire più nello specifico perché bisogna raggiungere una certa altezza e cosa succederebbe se si superasse l’altezza massima consentita.

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Quota di volo: perché è meglio non superare l’altezza media?

Gli aerei di linea solitamente possono coprire sia tratte brevi che spostamenti che superano anche le 10 ore effettive in volo.

Le durate dei voli sono determinate da calcoli basati sulla tipologia di aeromobile, sui motori montati sull’aereo e sulle altezze che lo stesso può raggiungere.

Queste variabili servono anche a determinare quanto carburante è necessario per completare la rotta. A nessuno, infatti, piacerebbe ritrovarsi a secco a 10000 metri di altitudine!

Nello specifico, i motori degli aerei di linea sono motori jet.

La loro spinta è molto potente e contrasta la resistenza posta dall’aria. Di conseguenza, la performance dell’aeromobile è migliore a certe altezze, perché la densità dell’aria diminuisce.

In altre parole, la minore densità dell’aria che si manifesta sopra gli 8000 metri permette ai motori di mantenere la velocità costante con meno sforzo, ovvero si ottiene anche un risparmio sui consumi.

Per queste ragioni, gli aerei di linea solitamente volano tra gli 8500 e i 12000 metri. Questa fascia di altezza è quella ottimale per avere i maggiori benefici tra consumi, velocità e tempi di percorrenza.

La velocità massima che un aereo di linea può raggiungere è di circa 980km/h con 12000 o 12500 metri di altitudine al limite.

Unica eccezione nella storia degli aerei di linea è stata rappresentata da un aereo in grado di volare ben sopra la soglia massima, toccando i 16700 metri: il Concorde.

Purtroppo, a causa di un disastroso incidente in volo, questo modello unico di aeromobile è stato ritirato dai cieli nel 2003.

Perché esiste una altezza massima per gli aerei di linea?

In teoria, i motori degli aerei di linea sono abbastanza potenti per poter spingere in volo anche oltre i 12000 metri.

Tuttavia, ci sono dei limiti strutturali che non lo permettono. Non rispettare l’altezza massima consentita per ogni tipologia di aeromobile, non solo per quelli di linea, mette a rischio la vita dei suoi passeggeri sotto diversi punti di vista.

Non rispettare i limiti d'altezza per un'aeromobile mette a rischio la vita dei passeggeri

In questo senso, sono determinanti sia le caratteristiche fisiche del velivolo in questione che altri fattori puramente scientifici.

Impianto di pressurizzazione

Gli aerei sono costruiti per mantenere la pressione dentro la cabina costante attraverso l’impianto di pressurizzazione.

Durante tutte le fasi del volo, la pressione interna viene regolata automaticamente per compensare quella esterna. Questo è il motivo per il quale in alcuni momenti i passeggeri possono lamentare fastidi all’udito.

Cambi improvvisi di pressione possono causare diversi scompensi nel corpo, detti anche barotraumi. Il leggero dolore alle orecchie, allora, potrebbe tramutarsi in qualcosa di molto più grave se la pressione non venisse regolata adeguatamente.

Per motivi di sicurezza in caso di avaria, quindi, i piloti possono regolare manualmente la pressione in cabina ma spingersi troppo in alto renderebbe complessa la corretta esecuzione dell’operazione.

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L’importanza della preparazione dei piloti di linea

Come abbiamo visto, quindi, nonostante molti processi siano automatizzati negli aerei di linea, i piloti devono essere sempre pronti ad intervenire in caso di avarie.

Non a caso, i corsi di formazione per diventare piloti di linea sono molto strutturati e impegnativi.

Chiunque voglia investire per diventare pilota di linea è meglio che si rivolga soltanto a scuole di volo certificate ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) come Urbe Aero.

I piloti acquisiscono le competenze necessarie sin dalle lezioni in aula, che li vedono coinvolti in lezioni matematiche, d’ingegneria e meteorologiche. Poi, in volo, mettono in atto quanto appreso per fare viaggiare i passeggeri in sicurezza.

Domande frequenti

Quota di volo: perché esiste un’altezza media?

Ogni tipo di aeromobile presenta dei limiti strutturali che non vanno mai superati. Tra questi limiti, si trova anche l’altezza massima consentita per ogni modello di velivolo in attività.

Non rispettare la soglia massima di altezza prevista sarebbe un’azione davvero rischiosa, non solo per gli aerei di linea. In questo modo si rischierebbe di mettere in serio pericolo l’incolumità e la vita dei passeggeri

In linea generale, un aereo dovrà elevarsi fino a un livello al quale l’aria risulta essere particolarmente rarefatta e poco densa. Ciò accade, all’incirca, al di sopra degli 8000 metri, quando i motori sono in grado di tenere una velocità di percorrenza costante con uno sforzo inferiore, risparmiando anche sui consumi.

Per questa ragione, esiste un’altezza media di volo per gli aerei che oscilla tra gli 8500 e i 12000 metri, e rappresenta la migliore fascia di altezza per poter ottenere il massimo dei benefici tra consumi, tempi di percorrenza e velocità.

Cosa succede se un aereo vola troppo in alto?

Perché è bene non superare la soglia massima di volo indicata?

Perché man mano che un velivolo si innalza va incontro a un’aria molto meno densa di quella che è possibile trovare a pochi metri da terra. Si tratta di una condizione ottimale per il volo ma, se l’aereo si dovesse elevare eccessivamente, l’aria avrebbe una densità davvero troppo bassa. Come conseguenza alla scarsa densità, si avrebbe una minore portanza, che a sua volta provocherebbe la necessità di aumentare la velocità di stallo, che comunque non potrebbe essere raggiunta molto facilmente.

Questi effetti sono dovuti alla mancanza di una quantità sufficiente di ossigeno, che può provocare un malfunzionamento dei motori. Tale condizione, si verificherebbe anche nel caso in cui l’aeromobile sia dotato di motori a jet.

Qual è l’aereo che vola più in alto?

A oggi, il record dell’aereo che è riuscito a volare più in alto spetta al Mig 25, un modello russo guidato dal pilota Aleksandr Fedotov il 31/8/1977. In quell’occasione, il velivolo riuscì a toccare i 37650 metri di quota.

In linea generale, invece, gli aerei commerciali possono arrivare fino ai 13.700 metri di quota, mentre si è toccata la quota dei 16.700 con l’aereo Concorde.

Quanto alto può volare un aereo?

Ogni velivolo, quindi, ha un’altezza massima alla quale può e deve volare. Ma da cosa dipende questo limite? In linea generale, concorrono diversi fattori a determinare la quota massima da raggiungere.

Alcuni di tali fattori sono interni, legati alle caratteristiche dello stesso aereo, altri dipendono da condizioni esterne. Sono, dunque, diversi i parametri utilizzati per determinare l’altezza alla quale un aereo di linea può elevarsi.

Insieme all’altitudine, va considerata anche la velocità di percorrenza dei diversi velivoli. Ad esempio, un aereo di linea può raggiungere circa 980 km/h a un massimo di circa 12000 o 12500 metri di altezza.

Perché non si può andare in orbita con un aereo?

Un aereo non potrebbe mai superare una certa quota di altezza, tantomeno andare in orbita. Questo perché, a quel livello, si è in totale assenza di gravità e di aria e non è possibile generare la portanza attraverso le ali, necessaria perchè l’aereo riesca a librarsi in aria. Per far sì che si generi la portanza, infatti, è fondamentale che siano presenti le molecole d’aria che vadano a provocare la spinta del velivolo verso l’alto, grazie al loro movimento attorno alle ali.

Per questo motivo, di solito un veicolo spaziale non ha bisogno di essere in possesso di ali per poter volare. La sua forma, inoltre, non è neanche lontanamente aerodinamica come quella di un aereo, grazie alla mancanza di forza di attrito nello spazio.

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