Quanto guadagna mediamente un pilota di jet privati?

Quanto guadagna (in media) un pilota di jet privati

Se sei interessato a volare ad alta quota per professione, scopriamo chi è il pilota di jet privati e quanto guadagna

Il sogno di tanti bambini è diventare un giorno piloti. Ma anche molti adulti ambiscono a questa posizione, in particolare nel settore privato alla guida di luccicanti jet privati.

La passione per il cielo però richiede una grande motivazione.

Comandare aerei tecnologici, utilizzare software di nuova generazione e viaggiare per il mondo: questi sono i tratti che caratterizzano la quotidianità del pilota di jet.

Un lavoro gratificante e ricco di opportunità, perché questa attività permette di sorvolare il mondo e ottenere stipendi molto interessanti.

Per diventare pilota è necessario avere grande presenza di spirito e saper gestire lo stress. Si tratta infatti di un lavoro di grande responsabilità in cui è fondamentale essere dotati di autocontrollo.

Pilotare un jet è quindi un’esperienza entusiasmante e impegnativa al tempo stesso, adatta alle personalità più intraprendenti.

Quali sono i requisiti per svolgere questo mestiere? Ma soprattutto, quanto guadagnata un pilota di jet privati?

Ecco cosa sapere su questa affascinante professione.

Il pilota di jet privati: cosa fa e quanto guadagna?

Cosa fa e quanto guadagna un pilota di jet privati?

Il pilota di Jet privati è al comando del velivolo e si occupa di trasportare i passeggeri a scopo commerciale nell’ambito privato.

Per pilotare il jet è necessario essere in possesso di una licenza di volo, nota anche come brevetto, che sia valida a livello internazionale e accreditata per scopi commerciali.

Il pilota è responsabile del volo e della sua sicurezza. Per questa ragione è tenuto a delineare il piano di volo e accertarsi prima di ogni partenza che tutto l’equipaggiamento e il velivolo siano a norma. La figura del pilota è di grande responsabilità, è lui a dover garantire la sicurezza di tutti i passeggeri.

Ad affiancare il Comandante c’è poi il co-pilota. È necessario che siano presenti entrambi durante i lunghi viaggi per garantire continuità in caso di stanchezza o eventuale malattia del primo pilota. Il co-pilota sarà in grado di subentrare al posto dei comandi e concludere la tratta in sicurezza.

Di fronte alla complessità del mestiere, la domanda sorge spontanea: quanto guadagna un pilota di jet privati? Gli stipendi non sono fissi. Sono vari i fattori che influenzano questo parametro. Ad esempio, la compagnia in cui si lavora e gli anni di esperienza sono incisivi per delineare i compensi.

In media un pilota europeo all’inizio della sua carriera lavorativa guadagna all’incirca 26.000 euro l’anno, ma i range per i piloti con esperienza vanno dai 68.000 ai 100.000 euro.

Se inoltre il pilota viene assunto da un’azienda come dipendente, molto spesso avrà diritto a benefit e premi aziendali che si vanno a sommare allo stipendio ordinario.

Facendo un paragone a livello mondiale, sono leggermente più alti gli stipendi dei colleghi statunitensi. La paga media annuale negli USA per un pilota di jet di piccole dimensioni è di 104.000 dollari fino ad arrivare a 121.000 per chi comanda velivoli di maggiore grandezza.

Come diventare pilota di jet privati

Per pilotare un jet privato a scopo professionale è necessario ottenere una licenza commerciale CPL.

Questa permette di lavorare come pilota e ricevere un pagamento per la propria prestazione, a differenza invece della PPL (licenza di pilota privato) che permette di manovrare aerei solo a scopi ricreativi e personali ma senza remunerazione.

Per ottenere la licenza è necessario iscriversi a scuole di volo certificate e riconosciute. Come la nostra scuola di volo Urbe Aero a Roma, che da dieci anni forma i piloti italiani e insegna loro a solcare il cielo.

I requisiti di base per iscriversi al nostro corso per ottenere una licenza CPL sono l’idoneità psico-fisica valutata dall’Istituto Medico Legale dell’aeronautica militare ed essere in possesso della licenza PPL.

Una volta ottenuti questi requisiti si potrà poi frequentare il corso per la licenza CPL, la quale consente di intraprendere una carriera professionale. In questo modo è possibile guidare velivoli a scopo commerciale e il trasporto di passeggeri in qualità di Pilota che come co-pilota.

Il corso CPL è formato da 200 ore di lezioni teoriche più 35 ore di pratica in volo. Il corso dura circa un anno e poi si sarà pronti a spiccare il volo.

La formazione per diventare pilota di jet privati è lunga e impegnativa. Affidarsi a scuole di volo serie e preparate che sappiano affiancare i propri allievi in ogni tappa del percorso si rivela perciò una scelta strategica.

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