Ecco i pregi principali del Boeing 747-8

Boeing 747-8: i 3 pregi principali di questo modello

Considerato l’aereo più lungo al mondo, il Boeing 747-8 è uno dei modelli commerciali più di successo nei viaggi intercontinentali. Vediamone i 3 principali pregi.

Si è ormai piuttosto abituati a vedere passare aerei sopra le proprie teste. In alcune grandi città metropolitane il traffico aereo è quasi continuo e intenso e talvolta non si ferma neppure durante la notte.

Guardando dal basso tutti gli aerei sembrano uguali e distinguerli è praticamente impossibile. In realtà, ogni giorno i cieli sono solcati da diversi modelli di aeromobili adibiti sia al il trasporto di merci che di passeggeri.

Più sono grandi le distanze che devono coprire e più aumentano le dimensioni degli aerei, in relazione alla maggiore quantità di carburante necessario a percorrere migliaia di chilometri in volo.

Non a caso gli aerei attualmente più grandi sono quelli destinati ai voli intercontinentali, come il Boeing 747-8, un aereo ad alta capacità impiegato sia per il trasporto di passeggeri che di merci.

Questo modello di Boeing è stato presentato per la prima volta nel 2011 a Seattle al cospetto di 10000 persone. Da allora, il Boeing 747-8 domina i cieli facendo concorrenza diretta a un altro aereo molto conosciuto, l’Airbus A380-800.

Contrariamente a quanto ci si aspettava vista la produzione in casa statunitense, la prima compagnia che ha usufruito di questo aereo, però, non è stata una compagnia americana; quella che ha scommesso per prima sul nuovo Boeing 747-8 è stata l’europea Lufthansa, che ne fa uso ancora oggi.

Ma quali sono i pregi principali di questo aereo? Ne abbiamo individuati tre che vi mostriamo qui di seguito.

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Boeing 747-8: l’aereo più lungo al mondo

Sebbene non sia strettamente un pregio, è sicuramente un primato degno di essere menzionato.

Il Boeing 747-8 è l’aereo più lungo al mondo con i suoi 76,3 metri di lunghezza.

L'aereo più lungo al mondo è il Boeing 747-8

Terza generazione del Boeing 747, il 747-8 presenta anche una fusoliera più allungata e le ali sono state completamente ridisegnate.

Le due principali varianti sono il 747-8 Freighter, destinato ad un uso commerciale per il trasporto di merci e il 747-8 Intercontinental, studiato e sviluppato per il trasporto passeggeri.

Nonostante questo Boeing non abbia rivali in lunghezza, però, non è riuscito a strappare il primato di aereo più grande al mondo all’Airbus A380-800.

Meno carburante con il Boeing 747-8

Le performance del Boeing 747-8 sono nettamente superiori ai modelli simili.

Il Boeing 747-8 è stato lanciato sul mercato dichiarando una riduzione tra il 16 e il 21 per cento sul consumo di carburante rispetto a modelli con caratteristiche simili. Il consumo per passeggero si è ridotto del circa 11% rispetto al consumo dell’Airbus A380-800.

Il risparmio nel consumo di carburante è stato possibile anche grazie a un’ottimizzazione del peso complessivo dell’aeromobile. La Boeing ha infatti dichiarato che il 747-8 è del 10% più leggero rispetto ai suoi concorrenti.

C’è da aggiungere inoltre che l’efficienza nei consumi ha un impatto positivo nelle emissioni di CO2, dato non indifferente considerando il crescente inquinamento da traffico aereo.

Abbattimento dell’inquinamento acustico

Uno dei problemi principali legati al traffico aereo, oltre alle emissioni di CO2, è l’inquinamento acustico.

La Boeing si è caratterizzata allora come un’azienda che ha da sempre portato avanti ricerca e innovazione pensando anche alla diminuzione degli impatti ambientali causati dai suoi velivoli.

Il Boeing 747-8 ne è l’ennesima conferma: con questo aereo infatti è stata ottenuta una riduzione del 30% dell’inquinamento acustico. Di questo successo ne beneficiano non soltanto i passeggeri ma anche tutti coloro che vivono in zone abitate limitrofe agli aeroporti.

Come se non bastasse, oltre alla riduzione dei consumi di carburante e all’abbattimento dell’inquinamento acustico, tutto il ciclo di vita del Boeing 747-8 è stato progettato per avere un minore impatto ambientale anche al momento della sua dismissione.

Leggi anche: Qual è la durata dei voli intercontinentali e quand’è che un pilota può affrontarli

Un po’ d’Italia nel Boeing 747-8

L’Italia è molto conosciuta nel mondo per l’alta qualità della produzione sia di velivoli, soprattutto militari, che per parte di essi.

Ebbene, la bella notizia è che anche nel Boeing 747-8 c’è un pizzico d’ingegno italiano. L’azienda “Umbra Cuscinetti” ha fornito le componenti del sistema flap, che vanno posizionate sulle ali, e quelle degli stabilizzatori che si montano invece in coda.

Del resto anche Alenia Aermacchi, azienda del varesotto, ha avuto diverse collaborazioni con l’altro colosso dei cieli, Airbus, per la produzione di gondole.

Il Belpaese è anche rinomato per la preparazione dei suoi piloti. Questo grazie alle scuole di volo certificate ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) come Urbe Aero considerata un punto di riferimento nella formazione europea.

Piloti di linea non si nasce, il percorso formativo è impegnativo e oneroso.

Tuttavia, investendo nella scuola di volo giusta anche il Boeing 747-8 diventa un obiettivo raggiungibile, e non come passeggero, ma come pilota.

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