Qual è il guadagno di un pilota d'aereo di linea?

Quanto guadagna un pilota d’aerei di linea

Quello del pilota è un mestiere che affascina molti, sia grandi che piccini.

Una scelta di vita che richiede un certo sacrificio sia inizialmente che nel corso della carriera, in termini di tempo, vita privata e investimenti economici.

Per questo motivo è lecito chiedersi quanto guadagna un pilota d’aerei.

La retribuzione è sicuramente un aspetto fondamentale da considerare, visto l’investimento che comporta scegliere questa strada. I corsi necessari sono infatti onerosi, per non parlare della mole di studio e tempo necessari per la formazione.

La finalità di questo articolo sarà proprio quello di rispondere alla domanda: quanto guadagna un pilota d’aerei di linea?

Lo stipendio di un pilota dipende da diversi fattori, quali sicuramente le tratte ai quali è assegnato, l’anzianità, il livello di aggiornamento e la compagnia aerea con la quale lavora.

Questo è, quindi, un mestiere in cui la formazione di qualità può essere determinante per l’avanzamento di carriera. Un percorso brillante può, infatti, permettere agli aspiranti piloti di essere notati e assunti dalle migliori compagnie aeree e di ricevere, di conseguenza, stipendi maggiori.

Sulla base di ciò, sarà allora importante indagare nel dettaglio quale sia il percorso migliore da seguire per diventare pilota di linea, prima ancora di scoprire quale sia effettivamente lo stipendio percepito.

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Diventare pilota di linea nel 2021

Fino ad alcuni anni fa era possibile diventare piloti entrando nell’accademia militare, iniziando come cadetto dell’aeronautica e presentando poi domanda per le diverse compagnie, ma oggi il percorso è sensibilmente cambiato.

Fino a pochi anni fa potevi diventare pilota nell'accademia militare, ma ora le cose sono cambiate.

Se si intende intraprendere questa strada si deve essere in possesso di alcuni requisiti per poter essere ammessi alla frequenza dei corsi di formazione.

Bisognerà quindi rispondere a degli standard psico-fisici per poter avviare la carriera del pilota di linea, che saranno opportunamente verificati da medici legali dell’Aeronautica Militare.

Sarà, inoltre, fondamentale essere in possesso di un diploma di scuola superiore o superare un test che verifichi l’adeguata preparazione in inglese, matematica e fisica.

Superati questi due step, per diventare piloti di linea è necessario seguire un percorso formativo specifico che permetta di accedere all’esame di licenza ATPL.

Il corso ATPL si divide in integrato o modulare in base alle competenze e disponibilità dello studente: il primo è indicato per chi parte da zero e vuole diventare pilota in breve tempo (2 anni), il secondo è adatto a chi possiede già una licenza di pilota privato e vuole raggiungere l’obiettivo con calma, procedendo per step.

I percorsi di formazione devono essere erogati da scuole accreditate e riconosciute dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) per essere considerati validi. È il caso di Urbe Aero, una delle più importanti scuole di volo in Italia e in Europa con sede a Roma e in attività fin dal 2003.

Una volta concluso il percorso formativo si otterrà la licenza di volo riservato ai piloti di linea, l’ATPL e, conseguita la licenza, si possono acquisire altre abilitazioni per varie tipologie di aeromobili o attività.

La licenza, ad ogni modo, deve essere riconfermata di anno in anno raggiungendo un certo ammontare di ore di volo, così come le abilitazioni acquisite che devono essere rinnovate alla scadenza sostenendo degli esami periodici.

Oltre all’impegno richiesto in termini fisici e di tempo, è bene sapere che il percorso per diventare pilota di linea è anche abbastanza oneroso, arrivando a costare svariate migliaia di euro.

Quanto guadagna un pilota d’aereo?

Se quanto detto fino ad ora potrebbe sembrare scoraggiante, la buona notizia è che tutti i sacrifici sopportati nel corso degli anni di formazione saranno ben ripagati in termini salariali una volta diventato pilota di linea a tutti gli effetti.

Un pilota appena abilitato, nei suoi primi anni di esperienza, guadagna mediamente circa 2300 euro netti al mese, una base che sarà destinata ad aumentare di pari passo con l’anzianità e l’esperienza.

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A fare la differenza nell’ammontare dello stipendio è sicuramente anche la compagnia aerea della quale si entrerà a far parte, oltre ad alcuni benefici che alcune di esse mettono a disposizione, come assicurazione sanitaria o corsi di perfezionamento.

Come accennato, all’aumentare dell’esperienza aumenterà anche il guadagno del pilota. Ad esempio, per un professionista che vanta dai 4 ai 10 anni di esperienza si potrà parlare di cifre che vanno dai 3500 ai 5500 euro netti mensili, da aggiungersi a vari ed eventuali premi per il rendimento o bonus di fine anno.

A fare la differenza sullo stipendio è anche la lunghezza delle tratte coperte. Ovviamente, i voli intercontinentali saranno pagati di più di quelli nazionali, consentendo ad un pilota di arrivare anche a circa 7000 euro al mese.

Superati i 10 anni di servizio, si possono raggiungere anche cifre davvero importanti, fino a poter raggiungere i 10000 euro netti al mese.

C’è da considerare, in aggiunta a quanto detto, che questo settore lavorativo risulta essere in crescita, offrendo molte opportunità a tutti coloro che intendano intraprendere questa splendida carriera.

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