Tutto sulle tecniche di pilotaggio

Tecniche di pilotaggio: tutto quello che c’è da sapere

La figura del pilota è una delle più ammirate in un equipaggio di bordo.

Non tutti sono a conoscenza del fatto che, per ricoprire un ruolo così prestigioso, siano necessari anni di duro studio e pratica.

La formazione per diventare un pilota, infatti, è davvero impegnativa e ricca di nozioni e pratiche da imparare alla perfezione. Alla fine del percorso si dovranno conoscere gli aspetti fondamentali di materie come meteorologia e la composizione dei velivoli.

Ma non solo, a livello pratico sarà necessario imparare tutte le procedure da effettuare in momenti di necessità, così come anche tutte le più importanti tecniche di pilotaggio, fondamentali per un buon professionista.

Queste ultime, in particolare, vanno a racchiudere tutti i comandi, i movimenti e le manovre che un pilota mette in atto per far volare un aereo.

Data la crescente curiosità attorno a questa tematica, di seguito cercheremo di fare chiarezza su tutto ciò che c’è da sapere a riguardo, per poter capire al meglio tutti i segreti delle tecniche di pilotaggio.

Leggi anche: Stazioni meteorologiche: come sono fatte e come funzionano

Tecniche di pilotaggio: comandi, movimenti e manovre principali

Comandi, movimenti e manovre principali di pilotaggio

Per poter padroneggiare al meglio le tecniche di pilotaggio fondamentali, si devono conoscere tutte le basi più importanti per poter volare. Come accennato in precedenza, queste possono riassumersi in tre diverse categorie: i movimenti, i comandi e le manovre.

Movimenti

In questa categoria si racchiudono tutte le azioni necessarie per far ruotare l’aereo intorno ai 3 assi. In tal caso, si devono saper controllare i tre seguenti movimenti:

  • Il rollio, ovvero l’inclinazione laterale del velivolo, che deriva da un movimento analogo della cloche;
  • L’imbardata, una rotazione laterale dell’aereo che si ottiene premendo sui pedali;
  • Il beccheggio, l’inclinazione del muso dell’aereo verso il basso o verso l’alto; si può effettuare muovendo indietro e avanti la cloche, rispettivamente, per cabrare o picchiare il muso (alzarlo o abbassarlo).

Per poter parlare di vere e proprie tecniche di pilotaggio, però, si deve essere in grado di effettuare simultaneamente più movimenti o di usare più comandi.

Per poter comprendere a pieno questa affermazione è necessario conoscere anche il dettaglio dei comandi attualmente disponibili a bordo di un velivolo

Comandi

Durante un volo, il pilota può utilizzare circa tre comandi per poter modificare la direzione, l’assetto e la velocità dell’aereo che sta conducendo, ricorrendo ai seguenti strumenti:

  • La manetta, con la quale può determinare la quantità della miscela composta da aria e carburante da fornire al motore. In questo modo, potrà immettere più o meno carburante a seconda del volume di aria data al motore;
  • La cloche, la cosiddetta barra di comando, ha effetto sugli alettoni con gli spostamenti laterali e sull’equilibratore, attraverso degli spostamenti in avanti o indietro. Negli aeroplani di maggiori dimensioni, si trova un volantino al posto della cloche, che può essere girato o mandato indietro o avanti;
  • La pedaliera, che controlla il timone. Un velivolo, al contrario di un’auto ad esempio, ha solo due pedali che agiscono in contemporanea (se uno viene spinto, l’altro torna alla posizione di partenza).

Quando si pilota un aereo si deve tenere conto che i comandi hanno un “effetto continuato”. Ciò significa che, a ogni cambio di assetto, si deve impostare una nuova inclinazione, agendo sui comandi in maniera da ottenere l’effetto desiderato.

Leggi anche: Resistenza aerodinamica: qual è il coefficiente e come si calcola

Manovre fondamentali

Procediamo, infine, alla categoria delle manovre fondamentali, che ogni professionista che si rispetti deve saper padroneggiare alla perfezione. Di seguito, sono state sintetizzate in due macro categorie:

  • Salite e discese. Tra le tecniche di pilotaggio, questa manovra non richiede una particolare coordinazione. Basta semplicemente ricordare che cabrando la velocità tende a diminuire e picchiando viceversa. Ciò significa che si dovrà aumentare la manetta quando si intende salire e diminuirla quando si scende;
  • Virate. Si tratta della manovra che richiede maggior coordinazione. Per poterla eseguire correttamente, si deve inclinare l’aeromobile usando gli alettoni, per poi farlo girare usando il timone. In sostanza, si agisce sia sulla barra che sui pedali, per poter bilanciare al meglio la portanza ed evitare di inclinare eccessivamente l’aereo e per allinearlo al meglio al vento relativo.

Arrivati a questo punto, dovrebbe essere ormai chiaro quanto le tecniche di pilotaggio possano essere complesse da imparare e attuare. La guida di un aereo si discosta notevolmente da quella di ogni altro mezzo di trasporto. Per questa ragione, come accennato, il suo studio richiede un impegno davvero notevole.

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