Che cosa si intende per aviazione commerciale?

Cosa si intende per “aviazione commerciale”?

Quando si parla di aviazione risulta quasi automatico pensare subito ai voli di linea e ai viaggi internazionali e intercontinentali.

Questi scenari sono infatti più familiari per chi ha a che fare con l’aviazione in qualità di passeggero, dal momento che la scarsa conoscenza del settore fa sì che tutte le altre figure e attività ad esso correlate passino in secondo piano.

Eppure, è opportuno sapere che l’aviazione non è fatta solo di piloti e aerei di linea. Esistono infatti diverse ‘categorie’ di aviazione così come di professionisti che ne fanno parte, come vedremo in questo articolo analizzando nello specifico il settore dell’aviazione commerciale.

Si tratta di una branca dell’aviazione civile che, come suggerisce il nome, opera per scopi commerciali e riguarda tutte le operazioni in cui è previsto il trasporto di passeggeri e merci, con l’eccezione delle attività riguardanti il trasporto di linea.

Anche il settore dell’aviazione commerciale offre interessanti opportunità di carriera.

La figura del pilota commerciale è infatti una delle più richieste dopo quella del pilota di aerei di linea e come quest’ultima, richiede il conseguimento di una licenza di volo per lo svolgimento della professione.

Vediamo allora in cosa consiste nello specifico l’aviazione commerciale e in che modo è possibile intraprendere una professione in questo settore.

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Aviazione commerciale: ecco cosa sapere

Cosa sapere dell'aviazione commerciale

Non è semplice definire con precisione le attività e i limiti dell’aviazione commerciale. Essa infatti può includere tutte le operazioni di trasporto aereo e di lavoro aereo diverse da ciò che viene definito privato.

In questo senso, anche i velivoli e i voli di linea possono essere considerati parte dell’aviazione commerciale in quanto hanno lo scopo di offrire un servizio pubblico.

Nel voler fare una maggiore distinzione, però, possiamo affermare che nella categoria rientrano tutte le operazioni di volo che comportano il trasporto di passeggeri e merci nell’ambito di servizi commerciali.

È il caso dei voli charter, cargo o aerotaxi che operano secondo le esigenze e richieste dei clienti per fini, appunto, commerciali.

A differenza dei voli di linea, che seguono una programmazione ben precisa, la frequenza dei voli commerciali dipende quindi dalla richiesta e dall’attività in cui l’azienda opera. Inoltre, l’aviazione commerciale deve rispondere a requisiti di idoneità diversi.

Prima di tutto, le operazioni e i tempi di carico e scarico merci o passeggeri sono più ridotti di quelli previsti per i voli di linea. Anche le caratteristiche dell’aeromobile, come la grandezza, il peso e il costo del carburante saranno diversi, così come quelle degli aeroporti e delle piste di atterraggio.

Infine, come abbiamo già avuto modo di accennare, è diversa anche la licenza richiesta al pilota che decide di lavorare in aerei commerciali e non di linea.

Leggi anche: Quanto prende un pilota di aerei a seconda della compagnia aerea

Come lavorare nell’aviazione commerciale?

Per poter lavorare nell’aviazione commerciale come pilota è necessario conseguire la licenza CPL (Commercial Pilot License). Questa si ottiene frequentando l’apposito corso di formazione erogato da una scuola di volo qualificata, come la nostra Urbe Aero con sede a Roma e che è considerata un’eccellenza in Italia e in Europa.

L’accesso a corsi di questo tipo è essenzialmente aperto a tutti, purché si sia in possesso di determinati requisiti psicofisici volti a definire l’idoneità allo svolgimento della professione e accertati tramite visite specialistiche presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Aeronautica Militare.

Per poter accedere al corso CPL, inoltre, si deve essere già in possesso della licenza PPL (Private Pilot License), quindi essere già in grado di volare autonomamente.

Il percorso di formazione ha una durata di 12 mesi complessivi, durante i quali verranno svolte 750 ore di lezioni teoriche e 195 ore dedicate alla pratica di volo.

Le materie da studiare sono molteplici e abbracciano numerosi ambiti, come ad esempio la regolamentazione del settore aeronautico, nozioni generali sugli aerei e sulla navigazione, meteorologia e molte altre.

Un percorso sicuramente impegnativo, ma che non mancherà di offrire soddisfazioni non appena si otterrà la licenza di volo. La licenza CPL infatti rappresenta il primo step di carriera per chiunque voglia lavorare nel settore dell’aviazione commerciale e praticare il volo percependo un salario.

Non solo, essere già in possesso della licenza CPL consente di ottenere le licenze successive in meno tempo nel caso in cui si voglia continuare a crescere professionalmente. Integrando ore di studio e di volo, infatti, si può ottenere la licenza ATPL necessaria per diventare un pilota di linea.

Puntare sull’aviazione commerciale, quindi, potrebbe essere un vero e proprio investimento per il proprio futuro. I professionisti in possesso di una licenza CPL sono sempre molto ricercati e sono numerose le opportunità retribuite in questo settore.

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