Ecco la vita del pilota di linea.

La vita di un pilota di linea: ecco la giornata tipo di chi vola per professione

Essere un pilota è un sogno ricorrente tra grandi e piccini. Una carriera ambita, che può essere avviata a qualunque età e che può portare a grandi soddisfazioni.

Con l’avvento della pandemia, purtroppo, molti settori si sono trovati in seria difficoltà e quello dell’aviazione non ha fatto eccezione.

Le previsioni, però, sono ora davvero rosee per tutti coloro che non hanno abbandonato l’idea di diventare un pilota di linea. Nei prossimi anni, infatti, si stima un’impennata delle assunzioni da parte delle compagnie aeree per far fronte all’aumento del numero dei voli previsti per i prossimi anni post-Covid.

Sembrerebbe, dunque, il momento ideale per intraprendere l’addestramento e farsi trovare pronti per quando la domanda sarà più elevata.

Nel valutare i pro e i contro di una scelta di questo tipo si fa sempre molto riferimento ai costi da sostenere e al tipo di percorso da seguire, senza però considerare quale sia lo stile di vita di un pilota di linea, una volta abilitato.

Ed è proprio su quest’ultimo punto che cercheremo di concentrarci nel presente articolo, ponendo attenzione sui principali punti salienti che caratterizzano una delle professioni più sognate dagli amanti dell’aviazione.

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La vita del pilota di linea: l’addestramento

Sembra doveroso aprire una piccola parentesi per descrivere la tipologia di addestramento alla quale dovrà sottoporsi chiunque intenda diventare pilota.

In breve, si dovrà superare innanzitutto una visita medica che attesti l’idoneità psicofisica necessaria per lo svolgimento della professione. Una volta ottenuta verranno verificati dei requisiti necessari in termini di preparazione personale, che verranno soddisfatti con il possesso del diploma di maturità o il superamento di un test inerenti materie come matematica, fisica e inglese.

Una volta superata questa fase preliminare, ci si potrà iscrivere al corso integrato o modulare per ottenere l’ATPL presso una scuola di formazione certificata. Sono numerose le scuole di volo presenti in Italia e scegliere quella giusta per sé è fondamentale per avviare al meglio la propria carriera.

Tra le più rinomate, in Italia e in Europa, Urbe Aero offre diversi percorsi di formazione, tra i quali proprio i corsi ATPL integrato e modulare finalizzati all’ottenimento della licenza da pilota di linea.

L’addestramento prevede una prima fase incentrata sulla teoria, erogata tramite lezioni in aula, e la successiva basata sulla pratica, durante la quale si svolgeranno tutte le prove di volo necessarie a ottenere una formazione completa.

Ciò che non ti dicono sulla vita di un pilota di linea

Seppure intraprendere un percorso di formazione come pilota di linea possa essere dispendioso in termini di tempo e denaro, sono sacrifici che verranno ampiamente ripagati con l’inizio della carriera.

Quella del pilota è una professione che gode ancora oggi di particolare prestigio e ammirazione, riuscendo a suscitare un’innata fiducia in molti.

Oltre allo status, i piloti vantano anche degli stipendi di tutto rispetto, riuscendo a raggiungere negli anni anche cifre molto importanti. L’ammontare dei salari dipenderà da diverse variabili, come ad esempio la compagnia aerea per la quale si lavora, le tipologie di viaggi che si affrontano e gli anni di servizio.

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In linea generale, un pilota può continuare la sua professione indicativamente fino ai 60-65 anni e, andando avanti con il servizio, si dovranno sostenere delle visite sempre più frequenti per garantire la propria idoneità al proseguimento del proprio lavoro.

Questo perché, come ben si può immaginare, la vita di un pilota di linea è tanto emozionante e fuori dagli schemi comuni, quanto impegnativa. È una professione che comporta una grande responsabilità e un certo spirito di sacrificio, visto che si deve essere disposti a lavorare non solo di giorno ma anche di notte. Per questa ragione ogni giornata davvero di rado potrà essere uguale a quella successiva.

La giornata tipo di un pilota dipenderà dal numero di voli che dovrà intraprendere, ma anche la tipologia delle tratte. Ad esempio, i viaggi intercontinentali richiederanno un’organizzazione diversa rispetto a quelli nazionali.

Ovviamente, a ogni pilota è garantito il riposo adeguato per poter affrontare al meglio il viaggio, ma di certo i ritmi potrebbero essere impegnativi. Sono anche diversi i periodi che si dovranno trascorrere lontano da casa e questo è un aspetto che può piacere a molti, come creare difficoltà ad altri.

Nonostante i grandi sacrifici che comporta, la vita di un pilota di linea può rivelarsi davvero appagante. Parliamo di un mestiere dove non si smette mai di imparare e la crescita continua è garantita.

Per queste ragioni, se il tuo sogno è diventare pilota, non lasciarti scoraggiare. È una carriera ricca di soddisfazioni e che ha tanto da donare ai più intraprendenti che vorranno percorrere questa strada.

Domande frequenti

Com’è la giornata tipo di un pilota di aerei?

La giornata tipo di un pilota di aerei dipende dal numero di voli che dovrà intraprendere e dalla tipologia delle tratte. A titolo di esempio, l’organizzazione richiesta dai viaggi intercontinentali è molto diversa rispetto a quelli nazionali.

A seconda dei turni e degli orari dei voli che gli sono stati assegnati, il pilota regolerà la sua sveglia e si recherà presso l’aeroporto da cui decollerà con il primo volo della giornata. Tipicamente, prima del decollo, il pilota dedica del tempo nella fase preliminare al volo, con un’analisi della rotta e delle condizioni meteo che viene svolta nella sala riunioni dell’aeroporto.

Se lavora su voli nazionali di breve raggio, effettuerà la tratta di riferimento più di una volta durante la giornata. Se, invece, è un pilota di viaggi intercontinentali, la sua giornata potrebbe essere dedicata ad un solo volo.

Sebbene i ritmi di lavoro di un pilota di linea potrebbero essere impegnativi, a ogni pilota è ovviamente garantito il riposo adeguato per poter affrontare al meglio il viaggio, almeno 9 ore di riposo al giorno. Infatti, come in altri lavori, la legge stabilisce alcuni limiti come quello secondo cui un pilota non può avere una giornata lavorativa superiore a 13 ore consecutive.

Quante ore al giorno lavora un pilota di linea?

I piloti di linea non hanno un numero esatto di ore di lavoro al giorno perché ogni giornata può essere diversa da un’altra.

Anche i piloti che volano su rotte di breve raggio possono avere dei periodi in cui le ore lavorate in un giorno sono diverse quando, ad esempio, gli vengono assegnate rotte diverse. Quindi non esiste un ammontare esatto di ore giornaliere, ma bisogna tenere presente che la giornata lavorativa non può superare il limite delle 13 ore consecutive.

Inoltre, un pilota può volare per massimo 5 ore consecutive durante le 24 ore della giornata. Ed è sempre fondamentale garantire al pilota un numero massimo di ore di lavoro al giorno per poter riposare adeguatamente almeno 9 ore.

Le ore al giorno in cui lavora un pilota di linea dipendono dai turni, dal numero dei voli giornalieri e da molti altri dettagli che sono stabiliti in base alle necessità delle compagnie aeree.

Quanti viaggi fa un pilota al giorno?

I piloti possono vivere giornate molto diverse nel corso della loro carriera, d’altronde essere un pilota di linea non è il più convenzionale dei lavori che prevedono una settimana lavorativa standard di 8 ore al giorno per 5 giorni.

I piloti possono fare orari strani e il numero di voli giornalieri può variare in modo significativo a seconda della compagnia aerea, delle rotte assegnate e dell’anzianità.

I piloti di lungo raggio possono effettuare un solo volo in un giorno, mentre i piloti regionali possono decollare e atterrare più volte.

In generale, un pilota senior che vola principalmente su voli internazionali a lunghissimo raggio può volare anche solo 2-3 voli a settimana, mentre un pilota junior che vola solo su voli regionali può volare su 20-30 rotte a settimana, il che potrebbe equivalere a 3-4 voli al giorno.

Quanto tempo lavora un pilota?

Per un pilota di linea, l’orario di lavoro o tempo di servizio è di 35 ore settimanali medie ed è articolato giornalmente in modo flessibile su periodi di 30 giorni in rapporto alle specifiche esigenze della compagnia.

In riferimento ad una giornata, il pilota può essere impiegato per un tempo massimo di servizio di 13 ore durante 24 ore consecutive, di modo da avere un riposo di 9 ore consecutive.

Il numero massimo di giorni consecutivi di impiego è pari a 7 e un pilota può essere impiegato per un tempo massimo di volo di 5 ore, durante le 24 ore consecutive. Inoltre, al termine di una serie di giorni consecutivi di impiego, al pilota è concessa una serie di altrettanti giorni di riposo.

Infine, guardando all’intera carriera, un pilota può continuare la sua professione indicativamente fino ai 60-65 anni.

Dove vivono i piloti di aerei?

Uno dei migliori vantaggi di essere un pilota di linea è il fatto di poter vivere letteralmente ovunque si voglia e, generalmente, alla compagnia aerea non importa dove risiede il pilota, purché si presenti al lavoro puntuale e in grado di volare.

Tipicamente, i piloti di aerei vivono nelle città che di solito coincidono con gli hub della compagnia aerea per cui lavorano, ma molti piloti scelgono di vivere altrove e di fare i pendolari per andare al lavoro.

Per i piloti di aerei, il pendolarismo è agevolato anche dalla possibilità di salire su un veivolo che vola verso la destinazione presso cui si deve recare.

Durante i voli di medio e lungo raggio, invece, i piloti vivono presso le strutture alberghiere scelte dalla compagnia per poter riposare prima di affrontare un nuovo volo.

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