Quali sono le superfici mobili dell'aereo?

Superfici mobili aereo: quali sono e a cosa servono

L’aereo è stata una delle invenzioni più rivoluzionarie del secolo scorso.

Se poter volare nei cieli sembrava essere per molti solamente un sogno utopico, per altri era invece un obiettivo da raggiungere.

Grazie a questa determinazione, nei primi anni del ‘900 si è finalmente riusciti nell’intento: far volare i primi prototipi di aereo. Da allora l’evoluzione non si è più fermata, portando a continui miglioramenti di quello che oggi è uno dei mezzi di trasporto più usati al mondo.

L’aereo è un mezzo molto complesso, formato da diverse componenti fondamentali. In questo articolo, in particolare, ci si soffermerà sull’approfondimento delle parti mobili di un aereo.

Si tratta di componenti fondamentali che vengono utilizzate dal pilota attraverso appositi strumenti e comandi presenti nella cabina di pilotaggio. Tali strumenti sono ad esempio la barra di comando, maggiormente nota come “cloche”, e la pedaliera, per citarne alcuni.

Non tutte le superfici mobili di un aereo che si citeranno sono presenti su tutti i modelli, ma sono riscontrabili nei velivoli predisposti agli aerei di linea, vista la loro dimensione.

Leggi anche: Virata aereo: come si effettua?

Superfici mobili di un aereo: la lista completa

Le superfici mobili di un aereo sono più di quante si possa pensare. Per questo motivo verranno esaminate di seguito singolarmente, così da poter avere una panoramica completa.

Gli Alettoni

Sono delle superfici situate nelle parti più esterne delle ali. La funzione di queste parti mobili di un aereo è quella di consentire allo stesso di inclinarsi lateralmente, a seconda delle necessità. Con questo movimento, il velivolo virerà e avrà una tendenza a deviare verso il basso.

Tale azione, che consiste in una rotazione del mezzo sul suo asso longitudinale, è comunemente nota come rollio. Gli alettoni , per poter assolvere alla loro funzione, hanno un movimento opposto tra loro, se uno dei due si alza, l’altro di conseguenza si abbassa.

Timone di profondità

Viene così definita quella superficie mobile dell’aereo che si trova sul timone di coda orizzontale.

In questo caso, si sta parlando di una superficie unica, non separata come nel caso degli alettoni. Questa componente può inclinarsi verso l’alto o verso il basso, a seconda della spinta ricevuta dall’aria. In base al movimento effettuato, la coda dell’aereo si muoverà verso l’alto o verso il basso, così da portare il velivolo a salire o scendere.

Questo movimento, in gergo aeronautico, è detto “beccheggio”, poiché porta il velivolo a ruotare sul suo asse trasversale, ed è regolato attraverso la cloche che il pilota può tirare a sé, per alzare l’aereo, o spingere, per scendere di quota.

Timone di direzione

Il timone di direzione

In questa sezione, si analizza la superficie mobile montata sul timone di coda verticale.

Questa si muove verso destra o verso sinistra, portando a una rotazione dell’aereo denominata “imbardata”. Tale componente mobile può essere regolata attraverso la pedaliera, schiacciando il pedale sinistro per poter girare a sinistra e viceversa.

Trim

I trim sono delle piccole superfici mobili di un aereo, situate per la precisione sulla parte mobile del timone di profondità. La loro posizione non è fissa, ma può variare in base al modello di velivolo al quale si fa riferimento. Il loro scopo è consentire al pilota di effettuare delle azioni sul volo e far sì che queste rimangano in atto, senza dover far leva necessariamente sulla cloche.

Potrebbe essere utile, ad esempio, in una fase di discesa o salita del velivolo. In linea generale, il trim ha un movimento inverso rispetto al comando che viene dato.

Quando è in posizione neutra, non ci sono particolari manovre in atto e il trim è in linea con il timone al quale è agganciato.

Se il pilota intende far salire l’aereo, il trim si inclinerà verso il basso, così che l’aria agisca in modo tale da sollevare la superficie al quale è collegato. Di conseguenza anche il timone di profondità viene spostato verso l’alto, ottenendo l’effetto desiderato dal pilota.

Il trim, in sostanza, spinge la superficie alla quale è collegato a muoversi nella direzione opposta al movimento compiuto dallo stesso. Il comando viene dato attraverso una rotella, detta trim wheel, gestita ovviamente dal pilota.

Leggi anche: Comunicazione a torre di controllo aereo: come parlano i piloti?

I Flap

I flap, infine, sono delle superfici mobili dell’aereo volte ad aumentarne la superficie alare. Si tratta di una funzione molto importante, in quanto in grado di ampliare di conseguenza la portanza del velivolo, che potrà continuare il suo volo anche a velocità più ridotte, senza correre eventuali rischi.

I flap, inoltre, vengono utilizzati anche per rallentare il velivolo che sta effettuando una veloce discesa. In tal caso, queste superfici mobili dell’aereo vengono estratte totalmente, così da poter proseguire la discesa senza esagerare con la velocità di percorrenza.

PS. Vorresti iniziare a lavorare come pilota di volo in una delle più prestigiose compagnie aeree? Partecipa ai corsi della nostra scuola di volo Urbe Aero a Roma!

Inizia adesso la tua carriera di pilota

Urbe Aero è la scuola giusta per te

Urbe Aero
Urbe Aero - New Aircraft