Quali sono le superfici mobili dell'aereo?
21 Febbraio 2022

Superfici mobili aereo: quali sono e a cosa servono

L’aereo è stata una delle invenzioni più rivoluzionarie del secolo scorso.

Se poter volare nei cieli sembrava essere per molti solamente un sogno utopico, per altri era invece un obiettivo da raggiungere.

Grazie a questa determinazione, nei primi anni del ‘900 si è finalmente riusciti nell’intento: far volare i primi prototipi di aereo. Da allora l’evoluzione non si è più fermata, portando a continui miglioramenti di quello che oggi è uno dei mezzi di trasporto più usati al mondo.

L’aereo è un mezzo molto complesso, formato da diverse componenti fondamentali. In questo articolo, in particolare, ci si soffermerà sull’approfondimento delle parti mobili di un aereo.

Si tratta di componenti fondamentali che vengono utilizzate dal pilota attraverso appositi strumenti e comandi presenti nella cabina di pilotaggio. Tali strumenti sono ad esempio la barra di comando, maggiormente nota come “cloche”, e la pedaliera, per citarne alcuni.

Non tutte le superfici mobili di un aereo che si citeranno sono presenti su tutti i modelli, ma sono riscontrabili nei velivoli predisposti agli aerei di linea, vista la loro dimensione.

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Superfici mobili di un aereo: la lista completa

Le superfici mobili di un aereo sono più di quante si possa pensare. Per questo motivo verranno esaminate di seguito singolarmente, così da poter avere una panoramica completa.

Gli Alettoni

Sono delle superfici situate nelle parti più esterne delle ali. La funzione di queste parti mobili di un aereo è quella di consentire allo stesso di inclinarsi lateralmente, a seconda delle necessità. Con questo movimento, il velivolo virerà e avrà una tendenza a deviare verso il basso.

Tale azione, che consiste in una rotazione del mezzo sul suo asso longitudinale, è comunemente nota come rollio. Gli alettoni, per poter assolvere alla loro funzione, hanno un movimento opposto tra loro, se uno dei due si alza, l’altro di conseguenza si abbassa.

Timone di profondità

Viene così definita quella superficie mobile dell’aereo che si trova sul timone di coda orizzontale.

In questo caso, si sta parlando di una superficie unica, non separata come nel caso degli alettoni. Questa componente può inclinarsi verso l’alto o verso il basso, a seconda della spinta ricevuta dall’aria. In base al movimento effettuato, la coda dell’aereo si muoverà verso l’alto o verso il basso, così da portare il velivolo a salire o scendere.

Questo movimento, in gergo aeronautico, è detto “beccheggio”, poiché porta il velivolo a ruotare sul suo asse trasversale, ed è regolato attraverso la cloche che il pilota può tirare a sé, per alzare l’aereo, o spingere, per scendere di quota.

Timone di direzione

Il timone di direzione

In questa sezione, si analizza la superficie mobile montata sul timone di coda verticale.

Questa si muove verso destra o verso sinistra, portando a una rotazione dell’aereo denominata “imbardata”. Tale componente mobile può essere regolata attraverso la pedaliera, schiacciando il pedale sinistro per poter girare a sinistra e viceversa.

Trim

I trim sono delle piccole superfici mobili di un aereo, situate per la precisione sulla parte mobile del timone di profondità. La loro posizione non è fissa, ma può variare in base al modello di velivolo al quale si fa riferimento. Il loro scopo è consentire al pilota di effettuare delle azioni sul volo e far sì che queste rimangano in atto, senza dover far leva necessariamente sulla cloche.

Potrebbe essere utile, ad esempio, in una fase di discesa o salita del velivolo. In linea generale, il trim ha un movimento inverso rispetto al comando che viene dato.

Quando è in posizione neutra, non ci sono particolari manovre in atto e il trim è in linea con il timone al quale è agganciato.

Se il pilota intende far salire l’aereo, il trim si inclinerà verso il basso, così che l’aria agisca in modo tale da sollevare la superficie al quale è collegato. Di conseguenza anche il timone di profondità viene spostato verso l’alto, ottenendo l’effetto desiderato dal pilota.

Il trim, in sostanza, spinge la superficie alla quale è collegato a muoversi nella direzione opposta al movimento compiuto dallo stesso. Il comando viene dato attraverso una rotella, detta trim wheel, gestita ovviamente dal pilota.

Leggi anche: Comunicazione a torre di controllo aereo: come parlano i piloti?

I Flap

I flap, infine, sono delle superfici mobili dell’aereo volte ad aumentarne la superficie alare. Si tratta di una funzione molto importante, in quanto in grado di ampliare di conseguenza la portanza del velivolo, che potrà continuare il suo volo anche a velocità più ridotte, senza correre eventuali rischi.

I flap, inoltre, vengono utilizzati anche per rallentare il velivolo che sta effettuando una veloce discesa. In tal caso, queste superfici mobili dell’aereo vengono estratte totalmente, così da poter proseguire la discesa senza esagerare con la velocità di percorrenza.

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Domande frequenti

Cosa sono le superfici mobili di un aereo?

Le superfici mobili di un aereo sono delle componenti fondamentali che vengono utilizzate dal pilota attraverso appositi comandi presenti nella cabina di pilotaggio. Tali strumenti sono ad esempio la barra di comando, maggiormente nota come “cloche”, e la pedaliera, solo per citarne alcuni.

Per imprimere la voluta accelerazione lineare o rotazionale, infatti, il pilota non deve agire solo sul motore, ma deve anche governare le varie superfici mobili dell’aereo. Conoscere queste parti e il loro funzionamento è fondamentale in volo, anche perché sui velivoli ogni variazione richiede un certo tempo prima che risulti avvertibile.

Quali sono le superfici mobili dell’aereo?

Le superfici mobili variano a seconda del tipo di veicolo e sono più di quante si possa pensare. Ecco di seguito un elenco delle più importanti superfici mobili che si trovano sugli aerei di linea:

  • Gli Alettoni, situati nelle parti più esterne delle ali, consentono all’aereo di inclinarsi lateralmente, a seconda delle necessità. Con questo movimento, chiamato rollio, il velivolo virerà e avrà una tendenza a deviare verso il basso.
  • Il timone di profondità: si trova sul timone di coda orizzontale ed è una superficie unica che può inclinarsi verso l’alto o verso il basso, a seconda della spinta ricevuta dall’aria. In base al comando che il pilota dà alla cloche dei comandi, la coda dell’aereo si muoverà verso l’alto o verso il basso, con un movimento chiamato beccheggio che porterà il velivolo a salire o scendere.
  • Il timone di direzione è montato sul timone di coda verticale e si muove verso destra o verso sinistra, portando a una rotazione dell’aereo denominata “imbardata”. Tale componente mobile può essere regolata attraverso la pedaliera, schiacciando il pedale sinistro per poter girare a sinistra e viceversa.
  • I trim sono delle piccole superfici mobili situate sulla parte mobile del timone di profondità di un aereo. La loro posizione non è fissa, ma può variare in base al modello di velivolo e consentono al pilota di effettuare delle azioni sul volo e far sì che queste rimangano in atto, senza dover far leva necessariamente sulla cloche.
  • I flap sono delle superfici mobili dell’aereo che permettono di aumentarne la superficie alare facendo ampliare di conseguenza la portanza del velivolo. In tal modo l’aereo potrà continuare il suo volo anche a velocità più ridotte, senza correre eventuali rischi e, se estratti totalmente, i flap permettono anche di rallentare il velivolo che sta effettuando una veloce discesa.

Quali sono le superfici di comando di un velivolo?

Le superfici di comando di un velivolo sono i cosiddetti controlli primari e controlli secondari.

I controlli primari sono:

  • la pedaliera, per controllare l’imbardata tramite il timone;
  • la cloche, per controllare gli spostamenti del velivolo;
  • la manetta, grazie alla quale si dà sufficiente carburante al motore per aumentare o ridurre la velocità.

Mentre i controlli secondari, invece, vengono installati per poter alleviare il carico di lavoro del pilota, rendendo più agevole il volo. Tra questi troviamo:

  • il trim, che controlla l’assetto del velivolo;
  • gli ipersostentatori, che aumentano la portanza sull’ala.

A cosa serve il trim in aereo?

Il trim in aereo serve per impostare delle azioni sul volo e far sì che queste rimangano in atto, senza dover far leva necessariamente sulla cloche.

È una delle superfici mobili dell’aereo e, quando è in posizione neutra, non ci sono particolari manovre in atto ed è quindi in linea con il timone al quale è agganciato.

In linea generale, il trim ha un movimento inverso rispetto al comando che viene dato, pertanto se il pilota intende far salire l’aereo, il trim si inclinerà verso il basso, così che l’aria faccia sollevare la superficie al quale è collegato. Di conseguenza anche il timone di profondità viene spostato verso l’alto, ottenendo l’effetto desiderato dal pilota.

In sostanza, il trim serve a spingere la superficie alla quale è collegato a muoversi nella direzione opposta al movimento compiuto dallo stesso. Il comando viene dato attraverso una rotella, detta trim wheel, gestita ovviamente dal pilota.

Cosa sono i flap di un aereo?

I flap di un aereo sono una delle tante superfici mobili che consentono una maggiore governabilità del velivolo. In particolare i flap sono posizionati sulle ali e possono essere estratti per aumentare la superficie alare dell’aereo.

Svolgono una funzione molto importante, poiché ampliano la portanza del velivolo, che potrà continuare il suo volo anche a velocità più ridotte, senza correre eventuali rischi.

Inoltre, i flap sono le superfici mobili dell’aereo utilizzate anche per rallentare il velivolo che sta effettuando una veloce discesa. In tale circostanza, i flap vengono estratti totalmente, così da poter proseguire la discesa senza esagerare con la velocità di percorrenza.

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